
Umore grigiofumo, passo dal commercialista dopo essere prima stato in banca a litigare, ehm, a trovare un accordo su alcune questioni di insoluti altrui, entro nell'ufficio mansardato con vista aperta sul cielo, condizionatore a palla e lui lì, abbronzato e raggiante che fa ticchettare i tasti del pc.
"Ciao Asa_Ashel, come stai ?"
"Ho avuto giorni migliori, oggi almeno c'è un bel sole".
"Non basterà a renderti più allegro quando andrai via da qui".
(...) pausa con relativo innalzamento di calore.
"Sputa il rospo bieco assassino, quanto sangue devo versare questa volta?"
"Allora, ci sarebbe la rata INPS, il versamento dell' iva trimestrale, due rate delle tasse e forse qualche piccola quisquilia per quella rata pagata in ritardo di cui ti avevo accennato".
"E se io volessi ribellarmi a tutto questo?"
Ecco, adesso sapete perché io odio il mese di Agosto.
Per tirarmi su passo all'Iper per la spesa mensile, approffitto della pausa pranzo così trovo poca gente e posso leggere in santa pace le tabelle caloriche degli alimenti che mi appresto a mettere nel carrello: che letture entusiasmanti, mi diverto un mondo a fare la parte dell'intellettuale che cerca tutte le tracce di elementi sospetti negli alimenti, è come essere immersi nella lettura di uno spy-story dai contorni sempre incerti, dove devi cercare e raschiare bene sul fondo della lista per scoprire dove si nascondono quei farabutti dei grassi, oppure quegli spiritosi degli zuccheri aggiunti, e non parliamo poi di quegli essere subdoli chiamati aromi e basta, quelli naturali sono in via di estinzione e sempre più raramente li si trova tra i protagonisti.
Così mentre passo per le corsie con il mio carrello della spesa ragionata, che nonostante questa allure intellettuale ha sempre qualche rotella ribelle che non ne vuole sapere di rigare dritta, lo so, è quella perfida della crema valentina bicolore, 7500 calorie a grammo che lo chiama a sè come una sirena con i marinai nei tempi antichi, incrocio spesso altri carrelli come dire, improvvisati, pieni colmi di bontà a cuor leggero, si come no, ti slarghi solo a scartarla quella bontà, e di strane cose molto colorate, molto profumate molto, insomma, troppo per non destare sospetti nell'ammazza calorie che è in me.
Fare la brava massaia è un lavoro duro e fare la spesa è un'arte che si impara e si affina poco a poco e sono sicuro di essere sulla buona strada per diventarlo. Certo, una cosa non mi so ancora spiegare, com'è che entro per fare la spesa e quando esco sembro uscito da una libreria?
Questi Iper pieni di tutto, mi confondono sempre.
Il post è piuttosto balordo, lo so, ma dopo tutto il sangue versato oggi non ho forze per fare di meglio.
"Ciao Asa_Ashel, come stai ?"
"Ho avuto giorni migliori, oggi almeno c'è un bel sole".
"Non basterà a renderti più allegro quando andrai via da qui".
(...) pausa con relativo innalzamento di calore.
"Sputa il rospo bieco assassino, quanto sangue devo versare questa volta?"
"Allora, ci sarebbe la rata INPS, il versamento dell' iva trimestrale, due rate delle tasse e forse qualche piccola quisquilia per quella rata pagata in ritardo di cui ti avevo accennato".
"E se io volessi ribellarmi a tutto questo?"
Ecco, adesso sapete perché io odio il mese di Agosto.
Per tirarmi su passo all'Iper per la spesa mensile, approffitto della pausa pranzo così trovo poca gente e posso leggere in santa pace le tabelle caloriche degli alimenti che mi appresto a mettere nel carrello: che letture entusiasmanti, mi diverto un mondo a fare la parte dell'intellettuale che cerca tutte le tracce di elementi sospetti negli alimenti, è come essere immersi nella lettura di uno spy-story dai contorni sempre incerti, dove devi cercare e raschiare bene sul fondo della lista per scoprire dove si nascondono quei farabutti dei grassi, oppure quegli spiritosi degli zuccheri aggiunti, e non parliamo poi di quegli essere subdoli chiamati aromi e basta, quelli naturali sono in via di estinzione e sempre più raramente li si trova tra i protagonisti.
Così mentre passo per le corsie con il mio carrello della spesa ragionata, che nonostante questa allure intellettuale ha sempre qualche rotella ribelle che non ne vuole sapere di rigare dritta, lo so, è quella perfida della crema valentina bicolore, 7500 calorie a grammo che lo chiama a sè come una sirena con i marinai nei tempi antichi, incrocio spesso altri carrelli come dire, improvvisati, pieni colmi di bontà a cuor leggero, si come no, ti slarghi solo a scartarla quella bontà, e di strane cose molto colorate, molto profumate molto, insomma, troppo per non destare sospetti nell'ammazza calorie che è in me.
Fare la brava massaia è un lavoro duro e fare la spesa è un'arte che si impara e si affina poco a poco e sono sicuro di essere sulla buona strada per diventarlo. Certo, una cosa non mi so ancora spiegare, com'è che entro per fare la spesa e quando esco sembro uscito da una libreria?
Questi Iper pieni di tutto, mi confondono sempre.
Il post è piuttosto balordo, lo so, ma dopo tutto il sangue versato oggi non ho forze per fare di meglio.
