"Non siamo davvero solisti nemmeno nella nostra vita, ma la scena di un dialogo a più voci, tutte, purtroppo, forse, dello stesso valore".
( Göran Tunström )


giovedì 4 settembre 2008

Quattro più uno (seconda parte)



...Suoni ovattati dove i picchi acuti sono smorzati e i bassi distorti , luce che inonda di nebbia gli occhi riempiendo ogni anfratto di bianco sfumato, pensieri veloci dove l'istinto diventa capacità di capire subitaneamente gli sviluppi di causa ed effetto , voci improvvise apparse dal nulla che si mescolano a immagini in movimento , sudore freddo che scorre sulla fronte, sugli zigomi,sul collo fino a perdersi nelle anse profonde delle clavicole, e poi questa sensazione di sentirmi risucchiare in basso , sempre più giù, sempre più giù, fino al pavimento .

-Non morire , non morire ti prego , resta con noi !
-Ma quando arriva l'ambulanza , è un po' che abbiamo chiamato il 118 !
-Mi fa impressione, ha gli occhi aperti con le pupille completamente dilatate .
-E' bianco come un cadavere, gli avete tastato il polso ?
-Nessuna di voi ha i sali ? Che ne dite dell'aceto ?

-Non ci provare nemmeno .

E fu così che , improvvisamente com'era iniziato , termina il mio viaggio in quella terra di nessuno ai confini del regni del Sonno e del Sogno , definita nel mio piccolo "l'eleuteron di Isadora Duncan ".
Steso sul pavimento accennno ad alzarmi, prontamente bloccato da mani sconosciute , maschili, per niente piacevoli, corte, tozze piene di peli neri orrendi , che si trovavano lì assieme ad una voce fastidiosa, grattata , impastata, con accento meridionale-trasferito-al-nord, e soprattutto di un sottofondo inconfondibilmente etilico, rosso e piuttosto economico corretto probabilmente da una spruzzata abbondante di grappa nel caffè : un dentista , mi dissero più tardi .


Levo lo sguardo a cercare le mie amiche e noto che sono circondato da un numero consistente di rappresentanti del cosidetto sesso forte, opportunatamente ben piazzati a distanza millimetrica dalle sopracitate donzelle , le quali mi guardano con espressioni a metà strada tra la sconvolta, la disperata e l'amica che ti fa cenni impercettibili per segnalarti che tronco di pino le sta quasi addosso : ogni motivo è buono per cercare marito insomma .
Dopo aver tranquillizzato tutti sul fatto che non avrei tirato le cuoia quella sera il grosso dei curiosi ritorna ai propri tavoli mentre restano lì spavalti alcuni avventori interessanti che attaccano bottone con le amiche .... biechi profittatori delle disgrazie altrui .

-E' arrivata l'ambulanza, dovè quello che si è sentito male ?-urla il gestore del locale .
-E' qui con noi !- sbeccano come oche giulive le mie amiche
-Chi è che ha chiamato l'ambulanza ? ma siete fuori, per uno stupido svenimento- dico io .
-Ma sembravi morto, ma avevi gli occhi splancati e non mi vedevi, ma mi hai fatto prendere uno spavento tremendo, e poi non ti svegliavi più - mi sbraita addosso come un mastino F . 38 kg di ossa e capelli .
-Dov'è il collassato ? -urla l'infermiere del 118 visibilmente alla sua prima esperienza sul campo .

Improvvisamente ho una visione di questa scena surreale dove tutti perdono un po' la testa per un'esperienza che non hanno mai vissuto in prima persona e che non si sanno spiegare ed io in mezzo a questi matti sono perfettamente tranquillo, perchè quello che la maggior parte delle persone non sa è che dopo uno svenimento ci si sente benissimo , la sensazione è come se il sangue fosse stato depurato dalle tossine , ci si sente leggeri ( e luminosi visto il pallore spinto per una buona mezz'ora ). Improvvisamente , dicevo , ho la visione di questa scena surreale dei fraintendimenti .
E mi metto a ridere .

-Ha una reazione isterica -sentenzia il medico del 118 all'infermiere .

E io rido ancora di più. Per farla breve ho dovuto sottopormi ad un controllo sul posto, ridendo in faccia al medico che a un certo punto ha stabilito la sua diagnosi : IPERVENTILAZIONE .

Il gestore , tranquilizzato dello scampato pericolo (niente decesso questa sera) ci ha gentilmente offerto del tiramisù (qualche sott'inteso ?) e un giro di limoncello alle mie amiche, a me non era il caso, così io ho chiesto lo sconto, visto il momento di popolarità che ho dato al suo locale .

Guardo le mie amiche, le vedo finalmente rasserenate, ma soprattutto con una luce strana negli occhi : chissà cosa stanno cospirando .

-Però che serata, con te non ci si annoia mai- dice L. stanca forse della monotonia famigliare.

-Abbiamo pure conosciuto un po' di uomini - Chioccia S. già pregustando la prossima avventura di Bridget Jones della val Padana.

-Il medico era tanto carino -se ne esce tra lo stupore di tutti C. di solito la più morigerata del gruppo.

-Ragazze ho un'idea , avete visto com'è stato facile stasera conoscere uomini nuovi, due mi hanno pure lasciato il cellulare . Perchè non organizziamo una cosa fatta bene, scegliamo dei locali ad hoc, magari un po' più di classe di questo, ci portiamo lui e facciamo finta che si sente male, ogni uomo vedendoci verrà in nostro soccorso - blatera a vanvera F., l'ho sempre detto io che quella è un po' perversa .

-Io !!! e perchè dovrei essere io a fare la vittima - mostrandomi visibilmente offeso (quando mai )

- Perchè come svieni tu nessuno mai - sentenziano in coro le quattro dell'oca selvaggia .

L'ho sempre detto io che sotto questa scorza dura c'è una dama d'altri tempi .


7 commenti:

  1. Ma tutto questo è assolutamente me-ra-vi-glio-so! E fantastica la descrizione dello svenimento, fenomeno che conosco bene anche se a me non è provocato dal blasone, ma dai colpi di freddo che mi becco lavorando in cantina durante l'Inverno!

    RispondiElimina
  2. Quello che succede durante uno svenimento, dai primi sintomi di mancamento al ritorno della lucidità è qualcosa di assolutamente particolare, c'è, nel cuore centrale di quel momento, uno spazio di tempo che sembra sparire, la consapevolezza di sè è completamente diversa rispetto al sonno e ai sogni, ho sempre la sensazione che mi manchi un pezzo di vita, come se avessi fatto un salto spazio-temporale.
    Per non parlare poi di tutto quello che mi è capitato causa svenimenti, dallo spigolo del termosifone preso in testa allo svenimento più-veloce-del-west durante una ecocardiografia...quasi quasi potrei dedicarci una categoria di post a sè .
    Per il freddo non sono mai svenuto, rischio di più il congelamento visto che sono rivestito di poco grasso corporeo e per questo poco protetto .
    Che posto affascinante la cantina, spero che me ne scriverai più approfonditamente .

    RispondiElimina
  3. Mi sa che abbiamo una città in comune,
    così come l'attitudine agli svenimenti...
    Io mi attesto su una media ponderata di due l'anno, anche se sono solitamente brevissimi :)

    RispondiElimina
  4. I miei svenimenti più clamorosi e teatrali ( le dame d'altri tempi devono svenire in modo clamoroso e teatrale, come ben sai) finora
    furono dovuti a:
    1) Lezione di zootecnia, quando il professore inserì lo speculum nella vaginona di una vacca e ne estrasse un'ovaia con una pinza lunghissima;
    2)congestione, quando in un
    Dicembre particolarmente rigido ci diedi dentro con una raclette svizzera e poi mi precipitai in cantina con cinque gradi sotto zero;
    3) semiasfissia per eccessiva inalazione di diossido di carbonio;
    sono qui a raccontarla perché, essendo del mestiere, prima di perdere i sensi ebbi la presenza di mettere la testa fuori dal tino.

    Una cosa che mi ha sempre incuriosito durante gli svenimenti è la percezione del suono: non solo o non tanto il tipico ronzio pulsante, ma proprio le voci strane ed acquoree che si sentono anche se nessuno parla.

    RispondiElimina
  5. Troppo bello...che ne dici di organizzare un post in comune dove si racconta l'esperienza dello svenimento in sè più che la causa scatenante , che servirà a idearne altri (favolosa quella della lezione di zootecnica ).
    Io ho notato nel tempo che ci sono tre stadi di coscenza diversi a seconda del momento dello svenimento e che i sensi diventano sensibilissimi in un modo insolito.
    Vuoi una chicca ? ho anche una risonanza magnetica registrata durante un malore, e pensare che gli addetti non s'erano accorti di nulla . Basta, altrimenti non mi fermo più.
    @Rosa- dal tuo profilo vedo un'ubicazione a Treviso e da un vecchio post leggo invece Padova .Corregionali quindi .
    Io abito in quella zona di confine tra più province dove la pianura interseca le colline con annessa via di fuga verso le montagne del Trentino .

    RispondiElimina
  6. Travolto dalle mie vicissitudini, rispondo solo ora alla tua proposta che mi lusinga e mi onora, ma che mi fa sentire del tutto inadeguato e assolutamente non all'altezza!

    RispondiElimina
  7. Bellissimo.
    Bello finale de settimana per te.
    Un bacio.
    Sill

    RispondiElimina

i commenti a questo blog saranno pubblicati dopo essere passati al vaglio del moderatore.